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Per il nostro sistema penalistico a tacere non si rischia di dover fare i conti con la giustizia. Magari, per, con la propria coscienza s
di Valeria Zeppilli Quello della violenza domestica un allarme sempre acceso e le recenti storie di cronaca confermano che, purtroppo, la famiglia non per tutti rappresenta un porto sicuro nel quale rifugiarsi ma che anzi troppo spesso diviene un luogo dal quale fuggire.
Specie nei condomini sono tante, troppe, le persone che sanno e non agiscono, che preferiscono chiudere gli occhi, tappare le orecchie e fingere di non sapere che al di l del muro ci sono storie di donne maltrattate o bambini ai quali viene quotidianamente rubato un pezzo di infanzia.
Invece, molte volte gettare lo sguardo oltre i confini del proprio appartamento e tentare di intervenire nelle vicende familiari altrui non una mancanza di rispetto o una violazione della privacy, ma un atto dovuto che pu evitare tante tragedie. E ci anche se il dovere solo morale e non giuridico.
Il nostro sistema penalistico, infatti, non considera l'omert come un reato, salvo alcuni casi specifici ed eccezionali in cui l'omessa denuncia assume rilevanza giuridica.
Di conseguenza, a tacere non si rischia niente o meglio: non si rischia di dover fare i conti con la legge. Magari, per, con la propria coscienza s.
Si evitano, insomma, beghe con la giustizia e con i vicini ma non sempre si riesce a evitare il rimorso di non aver agito e di non aver provato a combattere contro qualcosa che, magari, poteva essere vinto.
Si detto che in alcuni casi eccezionali l'omessa denuncia diventa penalmente rilevante.
Per completezza va allora precisato che tale fattispecie di reato integrata dal pubblico ufficiale quando omette o ritarda di denunciare all'Autorit giudiziaria, o a un'altra Autorit che a quella abbia obbligo di riferirne, un reato di cui ha avuto notizia nell'esercizio o a causa delle sue funzioni.
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